Sparare con la calibro 29

Sparare con la calibro 29

“ieri in un convegno al Rione Terra sul Turismo nei Campi Flegrei al quale hanno partecipato i sindaci di Bacoli e Pozzuoli, eminenti Archeologi, studiosi, docenti dell’Istituto Orientale e giornalisti hanno parlato della necessità di far conoscere anche le aree marine limitrofe che ancora non sono protette, hanno parlato della costa delle Monachelle. 
Un giornalista per far capire cosa comporta non proteggere e chiudere le aree protette, come esempio di stupidità, ha proiettato la foto di quel signore che si è fatto fotografare in piedi su resti romani alle Monachelle…….”
Iniziamo a fare chiarezza:
 Il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio di concerto con i Ministeri per i Beni e le Attività Culturali, delle Infrastrutture e dei Trasporti, delle Politiche agricole e forestali e d’intesa con la Regione Campania ha istituito il Parco Sommerso di Baia (D.I. 7.08.2002), equiparato ad area marina protetta. L’area comprende il litorale di Bacoli e Pozzuoli compreso tra la testata del molo di limite meridionale del porto di Baia (molo OMLIN) e il molo di Lido Augusto (Pozzuoli) ed è divisa in tre zone: riserva integrale (A), generale (B), parziale (C). La gestione provvisoria del Parco sommerso è stata affidata alla Soprintendenza per i Beni Archeologici di Napoli e Caserta.
“Un giornalista per far capire cosa comporta non proteggere e chiudere le aree protette…..”
Il giornalista dovrebbe battersi prima a far scomparire questi scempi e poi pensare a proteggere un sito, dovrebbe far chiudere prima la Prysmian, poi interdire la navigazione nella nuova zona, non permettere gli ormeggi, emettere il divieto di pesca. Chi fa un danno ad un sito archeologico sommerso, un bagnante che scatta la foto salendo su una roccia a piedi nudi o tutti questi altri elementi?

Il giornalista, i politici, i cittadini, i presunti archeologi, tutti anche gli animali sanno dell’esistenza di queste cose ma sanno solo sparlare e non fare nulla.

Che strano, il video del pescatore di frodo è in rete e guarda caso il giornalista ad un convegno porta la foto di un turista….. ma andatela a raccontare ad altri.

15 commenti su “Sparare con la calibro 29”

  1. Allora se ho ben capito un giornalista porta in visione la foto del turista sullo scoglio e lo paragona ad un esempio di stupidità, mentre, nella stessa area, a 30 metri c’è un pontile con pilastri conficcati sulle mura antiche e più a largo un ormeggio alla boa con catenaria posta su resti romani, mentre nelle aree segnate come protette ci sono ormeggi alla boa sempre con catenaria e ci sono pescatori di frodo che grattano sulle mura per trovare frutti di mare. L’esempio di stupidità secondo me l’ha fatto lui e chi si è guardato la foto senza evidenziare gli altri elementi.

  2. Non c’è titolo più appropriato 😀 l’ha sparata grossa. Ma a questi convegni ci vanno solo per farsi belli, per farsi notare, pensava di portare lo scoop giornalistico invece ha portato la cazzata del giorno. Questi sono a conoscenza di tutte le cose illecite ma essendo le stesse un serbatoio di voti … dove vedono e dove cecano. Uno va a nuoto su una roccia, anche se un resto antico e si scandalizzano mentre a poche bracciate ci sono strutture impiantate sui resti romani? Allora due sono le cose: 1 non è un sito importante e quindi non è da tutelare; 2 ci mangiano.

    • si scandalizzano perche’ vogliono che paghiamo tutto …e’ questo il punto
      vuoi nuotare?
      PAGA
      vuoi fotografare
      PAGA
      MA DICO IO ….LA GENTE CHE CI ABITA LI VICINO DEVE USUFRUIRE GRATUITAMENTE DEL MARE….
      CHI L’HA SPARATA LA CAZZATA SI E’ IMMOLATO!

  3. Riflessione interessante. In genere i giornalisti sparano sempre con la calibro 29 ma la mia meraviglia è quella che gli illustri personaggi presenti al convegno erano tutti certificati? Mi spiego erano certi di essere illustri? Perchè di fronte a tali evidenze, vedi ormeggi, pontile, scarichi, quello che gratta il formaggio dalle mura, nessuno si è espresso? I Sindaci non hanno risposto? Non gli hanno detto che quella è un’area che non si può chiudere altrimenti giustamente si devono eliminare in primis le attività commerciali che ci sono sopra?

  4. fermi tutti ….chi sarebbe l’esempio di stupidita’?
    il turista che si e’ fatto fotografare?
    e quale area avrebbe violato costui?
    quale documento attesta che quell’area e’ protetta?
    fatemi capire cosa dovrebbe essere protetto lo scarico abusivo della fabbrica?
    il pescatore che va a scalfire i reperti archeologici ?
    o quel molo che deturpa l’ambiente?
    sorrido ….
    diciamola tutta la storia , dove la gente non puo’ lucrare ha molto da sparlare ….
    la tutela per i beni culturali doveva tutelare prima della deturpazione della fabbrica
    dovrebbe controllare i sub che si immergono alla ricerca di reparti da far sparire ……
    lasciate i luoghi alle persone del luogo …lasciate che la gente tuteli i propri spazi e ne goda i benefici
    il giornalismo e’ uno dei poteri piu’ forti dell’informazione e non dovrebbe essere fonte di disinformazione il giornalismo dovrebbe vedere la verita’
    e divulgarla , non essere manovrato dai fili invisibili degli interessi di altri ….
    il giornalismo fa il bene di tutti!
    guardate dove dovete guardare …su!

  5. Concordo con la Signora Terry, dove la gente non può lucrare ha molto da sparlare 😀 diciamo anche ha molto da sparare con la calibro 29 😀 😀 muoio dal ridere con questo titolo. Non ho parole, vorrei solo scaricargli una coroncina a questo giornalista ma poi mi moderano 😀 ma è coglioncello forte èèèè però 😀 un saluto a tutti Luisa.

  6. Complimenti per il titolo e se permette la redazione lo farò mio per qualche mio articolo. Sicuramente non torna qualche conto, ho letto e riletto quanto scritto tra le virgolette, quindi detto o scritto da qualche persona la quale ha partecipato a questo convegno e dice che vi erano Politici, Archeologi, Studiosi, Docenti e Giornalisti. Tutti avranno discusso, si saranno confrontati, avranno scambiato idee e nuove proposte poi si alza un giornalista, tira fuori la calibro 29 e spara sullo schermo la foto di un bagnante che si è fatto fotografare in piedi sui resti romani e a questo punto … oooooooooooooohhhhhhhhhhhh tutti con le mani in faccia e anche qualcuno a prendersi a schiaffi, mentre il giornalista: ” eminenti signori e signore questo è un esempio di stupidità” … e di nuovo tutti a prendersi a schiaffi… Le foto che sono inserite nell’articolo sono la risposta giusta, parlano da sole e tutti i convenuti non devono fare altro che continuare a prendersi a schiaffi da soli.

  7. Un giornalista per far capire cosa comporta non proteggere e chiudere le aree protette.
    Mi permetto di dire che forse il giornalista non fosse a conoscenza che l’area in questione non è tra le aree protette e quindi non c’è nulla da chiudere e proteggere. Quell’area non è stata mai protetta tanto è che fin dagli inizi del 900 è sempre stata un’area industriale, proprio dove il turista si è fatto fotografare ci sono pochi resti da tutelare e già negli anni 20 vi erano cantieri navali e industrie, il pontile che oggi è in uso dalla fabbrica Prysmian esisteva già in quel periodo e veniva usato dai cantieri navali Amstrong. Quindi cosa si deve chiudere e proteggere se fin dall’inizio del 1900 hanno distrutto tutto? Oggi ci sono scarichi e ormeggi proprio su quei resti di mura, la Capitaneria di Porto non è a conoscenza dei pescatori di frodo che hanno le barche ancorate mentre loro sono sotto a scavare con il compressore in moto sulla barca? Il Comune di Pozzuoli non è a conoscenza quando rilascia le licenze per gli ormeggi alla boa proprio in queste aree? Pensate che i resti romani sono fin anche sulla riva e i bagnanti allora sono tutti deficienti che ci camminano sopra mentre fanno il bagno alla spiaggia delle monachelle? I deficienti sono invece tutti coloro che hanno consentito che ciò accadesse senza conservare per le future generazioni un patrimonio immenso con il quale il Comune stesso avrebbe avuto introiti dal turismo generato.

  8. Squallido esempio da parte di un giornalista dire che quella foto sia un esempio di stupidità. Su quelle mura o meglio resti diventati rocciosi ricoperti da vegetazione (cosa voluta), ci vanno molti bagnanti. I vari punti sono stati ben focalizzati, leggo nei vari commenti. La risposta più plausibile e penso anche io così, è quella di Terry, se fai una scoreggia vogliono essere pagati. Un litorale così bello e deturpato allo stesso tempo. Non voglio essere cattivo ma quel giornalista sarà stato spinto da qualche persona che vuole lucrare su quell’area, la vogliono chiusa con la scusa della foto per poi tirar fuori soldi portando i turisti con le barche o in immersione. Il mare è un bene comune, deve restare libero e libero deve essere l’accesso ai visitatori. Si sono mangiati una costa e non gli basta? Ora vogliono mettere le mani anche sugli ultimi resti? Per non parlare poi delle spiagge, se scavate su tutto il litorale a pochi metri ci sono mura romane, i gestori delle spiagge sulla loro concessione ci hanno versato metri cubi di cemento per fare passerelle o terrazze per prendere il sole e qui ci si scandalizza per un bagnante sullo scoglio. Cara redazione fai anche un articolo sulle spiagge del litorale Flegreo? Vediamo quanti giornalisti o eminenti archeologi vengono a sparare anche loro con la calibro 29.

  9. L’esempio di stupiditá é quello di accattonare denari per portare le persone a vedere un sito sommerso. Tutto ciò che é nel demanio é del popolo.

    • sono abituati al fatto che in Italia paghiamo anche la saliva che deglutiamo!!!!!
      fra poco ci vendono l’aria a metro cubo…..coe e pazz!!!!

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