Gli ospiti dell’ex asilo

Gli ospiti dell’ex asilo

Alcuni sono li anche da oltre dieci anni, gli ospiti dell’ex asilo V. Emanuele III, per i locali anche Convitto delle Monachelle, una trentina di persone, in maggioranza provenienti da Paesi dell’est, qualche Arabo, qualche nord Africano e anche un paio di Italiani.

Dove mangiano?

 

Stabilire quale sia il comune che deve sobbarcarsi gli oneri dell’assistenza sociale a queste persone è un tabù, queste persone sono li ma per le istituzioni sono fantasmi, tutti li vedono, tutti sono a conoscenza della loro presenza ma nessuno si è mai chiesto come vivono, dove mangiano, come e dove si lavano, dove vanno al bagno, dove dormono, come si riscaldano quando è freddo, come fanno ad illuminare una stanza quando è buio. Chi è senza casa vive una condizione di grande vulnerabilità perchè è costretto a dipendere da tutti anche per i bisogni più elementari, ed è esposto alle aggressioni, al freddo, all’umiliazione di essere cacciato perchè indesiderato.  

Tra i senza dimora l’alcolismo è molto diffuso e in questo contesto circa l’80% soffre di questa malattia o intossicazione dovuta all’abuso di sostanze alcoliche.
In queste persone non si spegne il desiderio della vita “normale” ma la loro condizione è tale da farlo apparire un sogno irrealizzabile. Non è facile ricostruire l’itinerario umano di questi alcolisti e la condizione di senza tetto funziona da moltiplicatore di questa abitudine, sia che sia stata contratta in strada che precedentemente.

Dove vanno al bagno?
Dove vanno al bagno?

.Cosa spinge queste persone a bere tanto vino da essere praticamente sempre ubriache? Il motivo per il quale hanno iniziato a bere è a volte accidentale e lontano nel tempo. Altre volte è un una tappa di un percorso di emarginazione lungo e complesso. 

La vita di queste persone inoltre è appesa ad un filo: l’alcolismo infatti, insieme alle malattie conseguenti e agli incidenti provocati dallo stato di ebbrezza è una delle cause di morte più frequente tra i senza dimora.

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Alle Amministrazioni tutte, Enti, Associazioni, chi li aiuta a vivere più dignitosamente? Qualche bagno e qualche lavandino cosa Vi costa? 

3 commenti su “Gli ospiti dell’ex asilo”

  1. Questo servizio mi ha fatto capire quanto possa fare schifo la classe politica e tutto ciò che gli gira intorno, ma è normale che nessuno gli abbia mai messo un bagno e una fontana per bere? Ho sentito quella signora dire che va a Pozzuoli per prendere l’acqua, ma che schifo di amministratori ha questo paese Arco Felice che non hanno messo una fontana almeno nella loro piazza?

  2. Ma come fanno a vivere in quella topaia? Tra escrementi e spazzatura varia. Il giardino porticato interno, il peristilio, al centro si trovava una vasca, l’implùvium, per la raccolta dell’acqua piovana: parlo delle case romane perchè ho visto quel giardino interno con quel pino maestoso, altro che raccolta di acqua piovana, li dentro c’è la raccolta di trenta anni di spazzatura. Non riesco a credere che ci sia una tale indifferenza da parte di chi dovrebbe intervenire, non lo, il comune, la chiesa, le nazioni unite, ma caspita andate a fare in culo tutti quanti, metteteci i servizi a questi poveri disgraziati e dopo buttatevi a mare che è vicino.

  3. Sono trascorsi quattro mesi da questo articolo, é passato il Natale, le elezioni e cosa hanno fatto per queste persone? Nulla, anzi il Comune di Napoli ha messo anche in vendita il bene e a questi ospiti, le istituzioni, gli daranno un bel calcio nel culo e penseranno hai loro porci comodi.

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