Beni dismessi Comune di Napoli

Beni dismessi Comune di Napoli

13 sono gli immobili in dismissione da vendere all’asta

Un pezzo di storia tra questi tredici viene messo in vendita: 

Il servizio realizzato da TG Luna evidenzia il bene di proprietà del Comune di Napoli situato in territorio di Pozzuoli, trattasi dell’ex asilo V.Emanuele III denominato anche Convitto Monachelle.

Gli spazi riqualificati da associazioni e dalla cittadinanza tutta che ritornano a vivere il loro splendore dopo tanti anni di incuria.

 

4 commenti su “Beni dismessi Comune di Napoli”

  1. Osvaldo e Salvatore
    Chi meglio di loro poteva illustrare quello che è stato realizzato, credo che le attività che vengono svolte
    In questa oasi rappresentino un bene comune e che possano coinvolgere chiunque sente di poter dare il suo contributo. ..credo che appropriarsi di un territorio e renderlo vivibile per la comunità sia un’impegno che deve avere un valore da non sottovalutare e più che vendere le autorità dovrebbero investire questi territori appartengono alla gente che li vive

  2. Devo ammettere però che creare dei servizi all’interno
    Di una struttura come questa equivale a valutare i rischi e le responsabilità
    Bisogna tener presente i parametri di sicurezza bisogna rispettare le norme igienico sanitarie
    Anche se molto è stato realizzato a spese del comitato per chi investe in una struttura così bella
    È giusto che sia garantita la manutenzione e il controllo periodico del complesso!
    Se il comune vuole disfarsene chi si assumerebbe le responsabilità?
    È ovvio dunque che chi acquista vuole guadagnarci
    Sopratutto per poter far fronte ai costi che conseguono rederla una struttura agibile e a norma per ospitare servizi per il pubblico. ….
    Esiste un magnate che acquista la struttura la rende vivibile e poi la dona al popolo?
    La nostra inciviltà è spesso responsabile di degrado
    E dovremmo partire da questo acquisire rispetto per i beni comuni
    Come hanno dimostrato i ragazzi del comitato!

    • Penso non esista un così grande benefattore oggi giorno, il bene dovrebbe tenerselo il Comune e con fondi europei, che esistono ma non li vogliono vedere, riqualificare il bene e rendere almeno una parte pubblica. Faccio alcuni esempi banali ma funzionali: la struttura ha tre livelli, 1) il primo formato da grandi sale e in esse si potrebbero creare laboratori di arti e mestieri, qualcuno a pagamento e altri gratuiti. quelli a pagamento logicamente con prezzi popolari, in altre sale creare sale per visite ambulatoriali gratuite, in altre sale la creazione di un ristorante; 2) il secondo livello destinarlo ad albergo a pagamento sempre accessibile alle tasche di tutti; 3) il terzo livello destinarlo ad ostello della gioventù e studentato, centinaia di studenti pagano un fitto a nero e sono costretti a stare in quattro in una stanzetta fittatagli da qualche strozzino.

      • Ciao ,Sal,la penso esattamente come te , questi beni il comune dovrebbe tenerseli rendendoli pubblici ,dopo tutto il vostro sacrificio ,potrebbe finire in mani sbagliate .
        Come hai detto tu,potrebbero utilizzarne una parte ad ostello chiedendo una modesta cifra alla portata di tutti .

        Un abbraccio a tutti voi da Serena10 e leggend

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