Comitato

Comitato

Comitato o Associazione?

L’obiettivo principale è proteggere, ristrutturare, restituire alla collettività una struttura abbandonata, inserita in un bellissimo parco e far ritirare il bene, dall’ente proprietario (Comune di Napoli), dai beni in dismissione e messi in vendita.

Quale la forma  più idonea allo scopo?

Sono entrambe forme di organizzazione, quindi non esiste una migliore o peggiore in assoluto. Il confronto va fatto in base agli obiettivi che il gruppo vuole raggiungere.

 

Confronto: Comitato – APS Associazione di Promozione Sociale

Il Comitato si costituisce per la realizzazione e il sostegno di un’iniziativa precisa, uno scopo determinato e non generico o plurimo come invece potrebbe essere quello di un’associazione.

L’obiettivo specifico potrebbe essere la ristrutturazione o la riqualificazione di un bene pubblico abbandonato (come in questo caso ex Asilo Vittorio E. III denominato Convitto Monachelle), la promozione di una idea o di un disegno di legge, la tutela dell’ambiente o del paesaggio, un comitato di protesta, ecc. Ne deriva che una volta raggiunto lo scopo per cui si è costituito, il comitato si dovrebbe sciogliere.

L’APS invece può avere più scopi statutari generici, come per esempio lo sviluppo culturale cittadino, l’integrazione sociale, la conservazione di tradizioni locali e folkloristiche, la ricreazione e il benessere comune. Tutti scopi che non contengono in sé un termine definito.

Dal punto di vista operativo Comitato e APS hanno la stessa struttura e gli stessi obblighi di rendicontazione.

Nel Comitato tutti i componenti rispondono solidalmente e personalmente delle obbligazioni assunte per il conseguimento dello scopo. Vuol dire che un fornitore può fare rivalsa sia sui beni posseduti dal Comitato sia sui beni personali di ogni singolo componente del comitato stesso.

Nell’APS invece la responsabilità ricade solo sul presidente e sul consiglio direttivo. Quindi il fornitore deve fare rivalsa in primo luogo sui beni dell’associazione e se questi non fossero sufficienti può fare rivalsa sui beni personali delle persone che hanno contratto l’obbligazione.

Il Comitato non può svolgere attività a pagamento nei confronti dei suoi soci, nei confronti delle associazioni che forniscono un evento saltuario o programmato in varie date, nei confronti dei cittadini che ritornano a fruire di uno spazio liberato o riqualificato, nei confronti delle associazioni o liberi cittadini che usufruiranno di attrezzature predisposte per la collettività o laboratori di varie attività. In poche parole nessuno a nome del Comitato o a nome proprio può chiedere un compenso economico in cambio di un servizio (es. sedersi su una panchina, usufruire di un tavolo per un picnick, usare un altalena o un’amaca, usare una stanza dedicata a laboratorio e nessuno, Comitato compreso, può arrogarsi il diritto di proprietà sul bene o parte di esso.  Attività invece consentita all’APS.

Infine, sia il Comitato che l’APS possono svolgere attività commerciali marginali per la realizzazione dei propri scopi sociali. Attenzione però: ricordiamoci sempre che per realizzare attività commerciali bisogna rispondere a requisiti ben precisi.

In tema di obblighi contabili degli enti non commerciali il  codice civile con l’art. 20 prevede l’obbligo in capo all’assemblea dei soci di riunirsi una volta l’anno per l’approvazione del rendiconto (bilancio).

Successivamente sono state emanate leggi particolari, che prevedono l’obbligo di tenuta delle scritture contabili per tutte le tipologie di associazioni (volontariato, Onlus. promozione sociale, sportive dilettantistiche, ecc.).

Le scritture contabili, se correttamente tenute e conservate, rappresentano un importante strumento di prova a favore dell’ente. Infatti in caso di controllo le associazioni dovranno dimostrare che tutti i proventi riscossi rientrano tra quelli di natura istituzionale e che l’avanzo di gestione è stato reinvestito nelle attività sociali.

Inoltre una corretta gestione contabile è fondamentale per godere dei benefici fiscali ed essere in regola con le relative normative.

I documenti contabili dovranno essere archiviati presso la sede sociale e rimanere a disposizione di tutti i soci.

5 commenti su “Comitato”

  1. Viste queste regole
    Se rispettate questi requisiti potreste creare
    Degli eventi che abbiano uno scopo sociale, ad esempio a favore di disabili
    Di bambini, di anziani?

    • Ci saranno sicuramente eventi a favore di disabili, bambini ed anziani. La realizzazione della biblioteca, della cineteca e di alcuni giochi già registrano la presenza giornaliera di molte persone.

  2. Salve,forse è opportuno,vista la recente visita dell’erede dei vincoli testamentari (dott.Stefania Astarita) della Colonia estiva e ospizio per orfani e fanciulli abbandonati.Chiamare questo luogo facendo riferimento all’avo TOMMASO ASTARITA.

    • Sarebbe una bella e nobile scelta, il complesso comunque, nel 1924 in virtù della donazione da parte della famiglia Astarita, già portava per vincolo il nome Tommaso Astarita.
      Istituto Vittorio Emanuele III – Ospizio marino – colonia Tommaso Astarita.

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