Monachelle… mare, relax e storia

Monachelle… mare, relax e storia

Il mare dei Romani: suggestivi percorsi tra archeologia e natura.

 

Per chi ama il mare, la storia e l’archeologia, il litorale Flegreo, dove sorge l’ex Asilo Vittorio E. III è il luogo ideale per ammirare le numerose testimonianze ed i reperti di epoca romana, situati sui fondali adiacenti. Dalla città, lungo la costa, si snodano alcuni itinerari naturalistici percorribili in bicicletta via terra e con canoa o piccoli gommoni via mare.

 

Il più gettonato di questa estate è il sito archeologico situato proprio di fronte alla spiaggia delle Monachelle, facilissimo da raggiungere, adatto anche a ragazzi sempre con la supervisione di adulti.

 

Portus Julius. I resti dell’antico porto romano attualmente sommersi nel mare per effetto del bradisismo, le due città adiacenti Vicus Lartidianus e Vicus Annianus, sono facilmente visibili anche restando in superficie stando distesi con una semplice maschera.

Per I ragazzi il divertimento è assicurato.

 

Il porto romano venne riscoperto nel 1956 grazie alle foto aeree scattate dal pilota militare Raimondo Bucher. Attraverso quelle foto e i rilievi subacquei effettuati, recentemente, dalla Soprintendenza dei Beni Archeologici, è stato evidenziato un complesso sommerso – corrispondente al porto antico e ad un tratto della via Herculanea – che si estende per circa 10 ettari ad una profondità variabile da 2,50 a 5 metri circa. Nel nostro percorso da un massimo di 2 metri a 30 cm.
Del complesso è stata rilevata direttamente solo la parte orientale. Vi si può osservare il tracciato di una via che passa fra i resti di due file parallele di magazzini portuali, con alzati di murature in opera reticolata, intonaci, casseforme lignee, impianti idraulici e poi un edificio più vasto con un orientamento diverso da tutte le altre strutture, disposto obliquamente, nel quale si è voluto riconoscere la domus dell’ammiraglio essendovi ancora dei pavimenti a mosaico.

 

 

 

 Portus Iulius venne abbandonato nel IV secolo per il progressivo abbassamento della linea di costa causato dal bradisismo. Alla fine del V secolo, secondo Cassiodoro, la diga costiera era già crollata e parte del materiale lapideo della stessa era stato riutilizzato per riparare le mura di Roma. Nei secoli successivi l’arretramento della costa marina produsse la scomparsa del lago di Lucrino e il porto romano venne completamente sommerso

 

 

Nel periodo rinascimentale, per effetto dell’eruzione che formò l’edificio vulcanico di Monte Nuovo, si ebbe un parziale sollevamento dell’area con la ricostituzione del bacino lacustre del Lucrino, per quanto molto meno esteso rispetto a quello antico.

 

 

Veduta aerea

 

Un commento su “Monachelle… mare, relax e storia”

  1. Avete dimenticato di aggiungere che accanto alla storia riportataci dai reperti archeologici marini è possibile attingere un po di relax visitando la fornitissima biblioteca, cibo per la mente di chi ha altri modi di viaggiare. .usando le pagine di un libro, buon divertimento amici!

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