Il Parco della Quarantena

Il Parco della Quarantena

Il Parco e la sua storia

Si tratta di un ex giardino zoologico abbandonato da quasi 30 anni e costruito in epoca fascista, con una grande area verde di quasi 125.000mq con alcune strutture in condizioni fatiscenti e con un’ampia lecceta, adiacente al lago Fusaro e prossimo allo stazionamento locale dei mezzi pubblici. GoogleMaps

Con 2 canali di accesso al mare, confinante con la Foresta di Cuma e a poche centinaia di metri dal Parco Archeologico di Cuma e dal Parco Vanvitelliano di origine Borbonica.

Pagina Facebook

Di proprietà del Centro Ittico S.p.A. di cui è unico socio il Comune di Bacoli, è stato dato in gestione all’associazione ACLI CAMPI FLEGREI di Bacoli, la quale si è impegnata a bonificarlo, a renderlo fruibile e a valorizzarlo al fine di aprirlo per la prima volta a tutti i cittadini e crearne un grande parco pubblico attrezzato come quello di tante capitali europee, bacino di tanti nuovi posti di lavoro (con un’attenzione particolare a soggetti disabili e svantaggiati) che potranno scaturire dalle attività turistiche, ricettive, culturali, sociali e sportive che si andranno ad organizzare.

Attualmente collaborano con le ACLI in questo progetto l’Ente Parco Regionale dei Campi Flegrei, l’Università Federico II, il Ministero della Giustizia con la Casa di Reclusione di Carinola (che garantisce per alcuni giorni a settimana l’invio di detenuti per opere di giardinaggio, pulizia e manutenzione), l’Istituto di Agraria di Pozzuoli, il Dipartimento di Salute Mentale della Asl NA2 nord, istituti scolastici locali e circa 20 organismi del Terzo Settore locale, tra cui le Associazioni Nazionali di Polizia di Stato.

Il Parco è stato concesso all’associazione per il riconoscimento di un’esperienza quasi ventennale di volontariato, così come indicato nella delibera di approvazione del Comune di Bacoli, che ha visto i volontari delle ACLI protagonisti sul territorio con la gestione e valorizzazione dei siti archeologici “minori”, servizio pluriennale di archeobus, pulizia di spiagge, di aree verdi e del lago Fusaro, recupero dei minori a rischio e soggetti problematici, assistenza a famiglie indigenti con anziani e/o disabili, tanto da esseri scelti a rappresentare l’Italia in due progetti europei dell’Erasmus Plus.

Gli orti Sociali con i ragazzi del Gruppo Nuova Emmaus

Nei primi 10 mesi di gestione, è stato necessario una grande ed onerosa opera di bonifica (tutta a carico delle ACLI, senza alcun contributo pubblico o privato) per le grandi quantità di rifiuti, materiali di amianto, materiali edili di risulta e per l’enormità di piante infestanti alte quattro metri che avevano reso inaccessibile l’intera area.

Laboratori di Falegnameria Sociale

I grandi cambiamenti arrivano dal basso, Associazione ACLI Campi Flegrei, Parco della Quarantena, Gruppo Il Girasole, Gruppo Falegnameria Sociale Monachelle.

Gli amici del Parco

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: