Gallo Matese

Gallo Matese

Situato al confine con la regione Molise, sorge su un colle al centro di una verde vallata occupata in parte da un lago.

Il territorio, prevalentemente montuoso, ha ampi boschi di faggio, quercia, acero e frassino. Non mancano inoltre il biancospino, il nocciolo ed il prugnolo, oltre a funghi, origano e camomilla.

Comune di 532 abitanti della provincia di Caserta in Campania.

Il 2 gennaio 1927, eliminata la provincia di Caserta, Gallo Matese passò alla provincia di Campobasso, ritornando alla provincia di Caserta l’11 giugno 1945, quando questa fu ripristinata dopo la seconda guerra mondiale.

Si estende in un’ampia valle con un antico e piccolo Centro Storico a ridosso di una vecchia  torre di origine normanna, di cui ben poco rimane.

La valle è apparsa come la nota più caratteristica del territorio montano anche al gruppo di Bulgari, forse qui trasferitosi per motivi militari alla fine del VII secolo, tanto da determinare il nome stesso di Gallo (da wuald, termine di origine longobarda, trasformatosi poi in Gualdo, e da cui viene anche guado, territorio disboscato per attraversare o coltivare). L’origine bulgara di Gallo rimane da dimostrare e si scontra con un’altra forte ipotesi che vuole Gallo di origine sannitica.

Non esistono documenti che attestino con esattezza la data dei primi insediamenti nella zona di Gallo Matese ma possiamo affermare che la prima testimonianza di vita umana nella zona risale a circa un milione di anni fa: è del 1979, infatti, il rinvenimento dei resti dell’Homo Aeserniensis nella località Pineta vicino a Isernia. Dopo la caduta dell’Impero Romano la zona del Matese, grazie alle sua posizione geografica, non ha subito invasioni barbariche. Nell’intorno del 600 d.C., come risulta dalle “Cronache Cassinesi” conservate nella biblioteca di Monte Cassino, Romualdo duca di Benevento, accoglie, sotto ordine del padre Grimoaldo, re d’Italia, un gruppo di bulgari che, spinti dall’incalzare di altri popoli lasciarono l’Asia e, attraverso le alpi, scesero in Italia. Storia di Gallo Matese.

Nel comune di Gallo Matese, vi è un lago artificiale, di compensazione, le cui acque vengono utilizzate per alimentare la centrale idroelettrica dell’ENEL di Capriati a Volturno.

Con un colore cangiante verde/azzurro, di ben 19 milioni di metri cubi d’acqua, è meta soprattutto di appassionati del carpfishing, tipo di pesca sportiva molto praticata negli ultimi anni e di chi pratica canoismo e trekking.

Il lago artificiale è stato costruito negli anni sessanta nella pianura di vallchion. 

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