Costruiamo un piccolo natante

Costruiamo un piccolo natante

Corso dilettantistico di costruzione natante in legno e nozioni di Arte Marinaresca per ragazzi a cura del Gruppo Falegnameria Sociale Monachelle.

Elementi costruzione di un tipico scafo in legno.

La chiglia è una trave robusta che corre da prora a poppa: è rinforzata dal paramezzale. In alcuni casi esiste anche una sottochiglia. Il paramezzale è una trave longitudinale che si sovrappone ai madieri e contribuisce a rafforzare la chiglia.
Le ordinate o costole sono fissate alla chiglia in senso trasversale e sono irrobustite da componenti longitudinali detti serrette le più alte delle quali dette dormienti.

Le coste lateralmente sostengono il fasciame esterno, esse nella parte centrale assumono una forma ad “U”, mentre man mano che si procede verso prua o verso poppa assomigliano ad una “V”.

Il Gruppo Falegnameria Sociale Monachelle inizierà un corso dilettantistico dedicato a ragazzi, lo stesso impegnerà i frequentatori, nei periodi autunno inverno, nell’apprendimento di nozioni di Arte Marinaresca e costruzione di un piccolo natante in legno da terminare e varare nella prossima primavera.

Il madiere è la parte in cui le costole si incrociano con la chiglia.

Il ginocchio o staminale è la parte della costola che segue il madiere. Gli elementi superiori più o meno ricurvi si chiamano scalmi.

I bagli sono strutture generalmente arcuate verso l’alto che uniscono trasversalmente la parte superiore delle costole e sono poggiate sui dormienti. Il pagliolo è il piano che copre il fondo dello scafo, cioè il piano di calpestio interno. Il bolzone è la distanza tra il baglio dritto e la curvatura. La sentina è lo spazio sottostante al pagliolato.

Presa visione di un piano di costruzione, suggerimenti pratici su come costruire un natante, nel nostro caso come prima costruzione opteremo per una canoa, i materiali per la costruzione, gli utensili, nozioni di arte marinaresca, i principali nodi ed il loro impiego.

Il fasciame di coperta poggia sui bagli, che sono sostenuti da opportuni puntali. Il fasciame esterno è il rivestimento fissato alle costole che assicura il galleggiamento. Il comento è la linea di contatto tra il fasciame. Calafataggio è l’operazione per rendere il comento con l’uso di stoppa, catrame e pece.

I trincarini sono le tavole della coperta sistemate ‘a murata’, cioè alle estremità del piano di coperta, che corrono nel senso longitudinale e poggiano sui bagli.

La ruota di prora è la parte prodiera della chiglia: ha forma curva e generalmente è sotto il galleggiamento. Il dritto di prora è la parte superiore collegata alla ruota di prora. Il dritto di poppa è la parte poppiera, disposta verticalmente, della chiglia, dove sono fissate le femminelle.

Battura e un incastro a sezione triangolare su entrambi i lati della chiglia e sue elevazioni dritto di prua e dritto di poppa. Il calcagnolo è la parte inferiore del dritto di poppa. Nelle barche maggiori, il primo corso (o filo) di fasciame che si attacca alla chiglia e al paramezzale , incastrandosi nella battura, si chiama torello. Partendo dal torello e proseguendo verso l’alto, troveremo, via via, il controtorello, i corsi del piano di carena ,quelli del ginocchio (o lomboli), quelli di murata (o dei fianchi), per terminare in alto coi corsi di cinta ed infine con le soglie (o suole).

Le femminelle sono fissate sul dritto di poppa e servono ad alloggiare gli agugliotti del timone. Gli agugliotti sono dei perni fissati alla pala del timone: devono essere inseriti nelle femminelle. Le femminelle e gli agugliotti possono essere montati invertiti: le femminelle sul timone e gli agugliotti sul dritto di poppa.

Lo specchio di poppa è la parte della poppa fissata al dritto di poppa. Il mascone è la murata in prossimità della prora sia sul lato di dritta sia quello di sinistra. Il giardinetto è la parte simmetricamente opposta al mascone. La sezione maestra è la massima sezione trasversale dello scafo. L’oblò è un’apertura rotonda per il passaggio di luce e aria. Il portello è un’apertura quadrata per il passaggio di luce e aria. Il boccaporto è l’apertura in coperta adibita al passaggio di cose e persone. La tuga è la sovrastruttura elevata sulla coperta, dove generalmente c’è il boccaporto per il passaggio. Gli occhi di cubia sono i passaggi delle catene delle ancore.

L’opera viva o carena è la parte immersa dello scafo. L’opera morta è la parte al di sopra della linea di galleggiamento. La lunghezza al galleggiamento è quella tra le perpendicolari al galleggiamento situate a prora e a poppa. La lunghezza fuori tutto (Lft) è la lunghezza massima complessiva dello scafo.

Fonte

I laboratori si svolgeranno presso le aree di: ex asilo Vittorio E III in Arco Felice e Parco della Quarantena al Fusaro NA). Aperti a tutti, a titolo gratuito.

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