Fogna a cielo aperto

Fogna a cielo aperto

Collettore sversamento delle fogne di Napoli località Bagnoli

Probabile che il collettore non essendo pulito alla base, con il troppo pieno sversa tutti i liquami in mare, praticamente è una fogna a cielo aperto e l’Amministrazione di Napoli cosa fa?

Un reato che dura da almeno venti anni, nell’anno 1997 dopo un collassamento queste fogne non riuscivano a recepire nemmeno pochi litri di acqua.

Nel 2004 furono fatti dei lavori con soldi della Comunità Europea, un tunnell tramite il quale mezzi meccanici potrebbero operare per la pulizia, tutto ciò mai andato in funzione.

L’ARPAC ?? La Magistratura ?? L’Amministrazione di Napoli ??

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I requisiti che servono per salvaguardare l’ambiente e la salute dei cittadini non sono applicati e le Amministrazioni attuali e precedenti del Comune di Napoli si sono mostrate inadempienti. I centri urbani con almeno 15.000 abitanti devono essere dotati di adeguate reti fognarie e impianti di trattamento biologico delle acque reflue e questi impianti devono essere in grado di far fronte ai carichi derivanti da fattori stagionali, come appunto il turismo o le piogge autunnali.

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