Cippo di Sant’Antuono

Arco Felice 17 Gennaio 2020. Anche quest’anno il Gruppo Sociale Monachelle è stato puntuale all’appuntamento del Cippo di Sant’Antuono, organizzando l’evento presso le aree riqualificate dell’ex asilo Vittorio E. III, sul piazzale di fronte al mare.

Una delle rappresentazioni iconografiche di Sant’Antonio Abate più ricorrente è con una fiamma che arde: il fuoco purificatore ricorda come questo Santo sia considerato anche il vincitore del male, colui che sconfisse il diavolo.
I paesi si sono tramandati di anno in anno la manifestazione di religiosità della “lampa”, che viene solennizzata col l’accensione del famoso “Cippo di Sant’Antuono”.
Il “Cippo” (o “Ceppo”), che usualmente si realizza con un fascio di legna, viene acceso dalla gente nelle strade e nelle piazze fin dalle prime ore della sera del 17 gennaio, per solennizzare il giorno dedicato a Sant’Antonio Abate.

Il 17 gennaio per la Festa di Sant’Antonio Abate, conosciuta anche come la Festa d’ò cippo, nei paesi che la celebrano, c’è una processione in onore del Santo, al termine della quale vengono benedetti gli animali.

In attesa del rito del fuocarazzo, con l’accensione del fuoco alimentato da roba di ogni genere (soprattutto gli alberi di Natale), un modo per simboleggiare la potenza di Sant’Antonio Abate. Un santo in grado di spegnere le forze del male ma anche un modo per salutare l’anno concluso e dare il benvenuto all’anno nuovo, il Gruppo Sociale Monachelle ha accompagnato la festa preparando, su due grosse braci, la tradizionale carne di maiale ed in alternativa misti di verdure e patate.

Sono intervenute all’evento molte persone dell’area Flegrea e da Napoli e tra musica, balli e canti, hanno atteso l’ora dell’accensione del Cippo.

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