Microchip sottocutaneo

L’impianto dei microchip negli esseri umani è un metodo utilizzato per inserire nel corpo umano un dispositivo di identificazione a radiofrequenza a circuiti integrati o transponder RFID incapsulati in un involucro di vetro.

Una teoria, considerata complottista da oltre un ventennio oggi è realtà. I microchip entrano nella pelle degli svedesi.

Stoccolma (AFP) – Ha le dimensioni di un chicco di riso ma potrebbe contenere la chiave di molti aspetti della tua vita. Un microchip inserito sotto la pelle può sostituire la necessità di portare chiavi, carte di credito e biglietti del treno. Per alcuni potrebbe sembrare un incubo orwelliano, ma in Svezia è una realtà benvenuta per un numero crescente che privilegia la convenienza rispetto alle preoccupazioni di potenziali violazioni dei dati personali. I piccoli impianti sono stati utilizzati per la prima volta nel 2015 in Svezia inizialmente in via riservata. 1https://www.yahoo.com/news/microchips-under-skin-technophile-swedes-033147071.html

Gli impianti utilizzano la tecnologia Near Field Communication (NFC), utilizzata anche nelle carte di credito, e sono “passivi”, il che significa che contengono dati che possono essere letti da altri dispositivi ma non possono leggere le informazioni da soli.

Solo fantascienza? Non proprio

Se ne parlava già un ventennio addietro? Leggendo la Bibbia troverete:

Apocalisse 13:16-18

16 Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; 17 e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. 18 Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d’uomo. E tal cifra è seicentosessantasei.

 E’ possibile trasformare una persona in un burattino comandato a distanza, che proverà certe impressioni o compirà certi atti non in base alle sue facoltà naturali e alla sua libera determinazione, ma perché le sono state “suggerite”, o piuttosto ordinate ?

L’inserimento di microchip nel corpo umano, sul polso, sulla mano o alla radice dei capelli, è oggi un’operazione tecnicamente semplicissima, che non richiede più di una ventina di minuti. Essi vengono attivati mediante impulsi di onde radio a bassa frequenza; la batteria al litio si ricarica automaticamente grazie ai flussi della temperatura corporea. Stiamo parlando di microprocessori del volume di 5 micromillimetri, vale a dire 10 volte più piccoli del diametro di un capello. Tramite loro gli impulsi neurologici del cervello, che creano un campo elettromagnetico, ad esempio l’effetto prodotto da una sensazione visiva colta del nervo ottico, possono venire trasferiti, decodificati e memorizzati in un computer, e rinviati al sistema nervoso di quella persona, o per farle rivivere sensazioni già provate in precedenza o per stimolare sensazioni e pensieri nuovi, inducendo in essa delle reazioni emotive e delle risposte comportamentali appositamente programmate.

Eppure prima o poi lo accetteranno tutti.
Basti pensare che non è possibile interagire con la società in modo significativo non avendo un telefono cellulare. i microchip sottocutanei diventeranno di una importanza simile, senza di essi non sarà possibile interagire con la società. Faranno in modo che non averlo rappresenta solo uno svantaggio.

Il cofondatore di Microsoft Bill Gates lancerà capsule impiantabili chiamati anche microchip per l’uomo che hanno “certificati digitali”; questi possono mostrare chi è stato testato per il coronavirus e chi è stato vaccinato contro di esso.

Il magnate della tecnologia di 64 anni e attualmente la seconda persona più ricca del mondo, lo ha rivelato ieri durante una sessione di Reddit “Ask Me Anything” mentre rispondeva alle domande sulla pandemia di Coronavirus COVID-19.

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