Monachelle cittadini attaccati dai vigili urbani di Pozzuoli

Monachelle, una richiesta di pulizia e rimozione di quintali di spazzatura, un pericolo igienico sanitario per la popolazione di Pozzuoli si trasforma da parte dei vigili urbani di Pozzuoli in un feroce attacco contro volontari e liberi cittadini che chiedono tale operazione.

Il comandante dei Vigili Urbani di Pozzuoli dichiara che deve identificare alcuni liberi cittadini, volontari attivisti per la riqualificazione del sito ex Asilo Vittorio E. III, nel sito denominato Monachelle, di proprietà del Comune di Napoli, per capire con chi stia parlando e dopo tale operazione avrebbero potuto partecipare alla riunione. Cosa invece non accaduta e li ha fatti accomodare fuori, un abuso di potere in quanto il sito non è sotto la giurisdizione dei Vigili Urbani di Pozzuoli (tranne che per fatti di pubblica sicurezza) e l’accesso all’area è libero a tutti i cittadini in quanto non sussistono cartellonistiche che lo vietano e tantomeno mai, il Sindaco De Magistris, che è stato anche sul posto a dialogare con questi cittadini due anni fa o il Comune di Napoli, abbiano mai evidenziato tale divieto.

Il Comandante dei Vigili Urbani di Pozzuoli pensa che appartenere ad un Comitato di Cittadini che operano in un luogo “Bene Comune”, sia l’equivalente ad appartenere ad una setta massonica. L’articolo 118 della Costituzione è chiaro: Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà. QUI, la stessa Capitano può, leggendo, aumentare il suo bagaglio culturale.

Il comandante dei Vigili Urbani di Pozzuoli dichiara che deve identificare alcuni liberi cittadini, invitati a tale incontro, volontari attivisti per la riqualificazione del sito ex Asilo Vittorio E. III, nel sito denominato Monachelle, di proprietà del Comune di Napoli, per capire con chi stia parlando e dopo tale operazione avrebbero potuto partecipare alla riunione. Cosa invece non accaduta e li ha fatti accomodare fuori, un abuso di potere in quanto il sito non è sotto la giurisdizione dei Vigili Urbani di Pozzuoli (tranne che per fatti di pubblica sicurezza) e l’accesso all’area è libero a tutti i cittadini in quanto non sussistono cartellonistiche che lo vietano e tantomeno mai il Sindaco De Magistris, che è stato anche sul posto a dialogare con questi cittadini due anni fa o il Comune di Napoli, abbiano mai evidenziato tale divieto.

Il capitano dei Vigili Urbani di Napoli definisce “abusivi” dei liberi cittadini, volontari che ripuliscono il sito ex Asilo Vittorio E. III, denominato Monachelle, abbandonato da oltre 30 anni dal proprietario Comune di Napoli e nello stesso tempo il Sindaco Luigi De Magistris, il Vice Sindaco Panini, l’Assessore Borriello, l’Assessore Piscopo, l’Assessore Clemente, tutti del Comune di Napoli, fin dal 2017 hanno rapporti con i volontari.

Il Comune di Napoli, proprietario del sito ex Asilo Vittorio E. III, situato sul territorio del Comune di Pozzuoli, da otre 30 anni ha abbandonato questo sito, rendendolo un letamaio. Molti cittadini hanno iniziato un’opera di bonifica per rendere questo luogo fruibile a tutti, cosa non gradita però al Comune di Pozzuoli.

Delegato dell’ assessorato Clemente, illustra il motivo della loro presenza nel sito ex Asilo Vittorio E. III, non erano sul posto per la pulizia reclamata dai cittadini ma per prendere visione di una struttura, che la Sovraintendenza ha dichiarato da abbattere. Tale operazione perchè la casa dell’ex custode è stata messa in vendita dal Comune di Napoli, contravvenendo ai vincoli di donazione da parte della famiglia Astarita.

Questa abitazione era usata come dimora del custode dell’ex Asilo Vittorio E. III, il Comune di Napoli, proprietario del sito, ha demandato alla Società Napoli Servizi l’abbattimento di una cucina costruita anni addietro in base ad una richiesta dei Beni Culturali altrimenti non possono venderla.

La richiesta di pulizia e rimozione di rifiuti era stata fatta per il chiostro situato al centro del complesso, alcuni cittadini attivi che si preoccupano di mantenere il luogo pulito avevano chiesto l’intervento della Società Asia ed alcuni giorni addietro c’era stato anche un incontro sul posto con alcuni responsabili ASIA per cercare la via migliore per la pulizia.

Il capitano della Polizia Municipale è stato inviato dal Comune di Napoli perchè a suo dire, lo stesso Comune ha ricevuto una diffida pochi giorni fa da parte del Comune di Pozzuoli. Quindi questa mattina dovevano svolgere un atto ufficiale. Inoltre oltre a definire i cittadini che ripuliscono un letamaio, cosa che avrebbe dovuto fare il proprietario Comune di Napoli, dice che se avesse saputo che il Sindaco di Napoli fosse venuto in visita al sito nell’aprile del 2018 lo avrebbe denunciato per aver messo piede in un luogo interdetto. Ma interdetto da chi e quando è stato comunicato ai cittadini che confluiscono nel luogo da trenta anni? Dove è stato apposto tale divieto? Dove si trova la recinzione che inibisce l’accesso ai cittadini?

Aprile 2018 il Sidaco Luigi De Magistris con alcuni assessori del Comune di Napoli presso le aree interdette a dire del Capitano del Comune di Napoli, anche loro nel sito abusivamente e soggetti al 633 e 639 del Codice penale? Anche loro non hanno letto la cartellonistica con i divieti?

Per il Capitano dei Vigili Urbani di Napoli e per il Comandante dei Vigili Urbani di Pozzuoli anche loro nel sito abusivamente e soggetti al 633 e 639 del Codice Penale? Anche loro non hanno letto la cartellonistica con i divieti? Per quale motivo hanno intrecciato rapporti con la cittadinanza attiva che chiamate abusivi? Per quale motivo non hanno mai fatto presente del sussistere di un divieto?

Per il Comandante dei Vigili Urbani di Pozzuoli, per quale motivo definisce “persone da identificare” quando queste persone sono cittadini che hanno iniziato un’opera di riqualificazione e aiutati niente poco di meno che dal suo datore di lavoro: Comune di Pozzuoli. Anche il Comune di Pozzuoli soggetto al 633 e 639 del C.P., anche loro non hanno letto la segnaletica e anche loro per quale motivo hanno intrecciato rapporti con persone senza avvisare loro di un divieto esistente?

Come fate a dire ci vuole la carta per non essere dichiarati “abusivi”, i cittadini non sono abusivi ma riconosciuti dalle Amministrazioni, riconosciuti tacitamente, altrimenti le stesse avevano il dovere di informare fin dal primo giorno tutti i cittadini e non andarci a braccetto per non avere uno scontro su un obbiettivo già in calendario, la vendita del sito.

Disponibile in PDF l’atto di donazione con i vincoli per chi ne facesse richiesta.

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