Antefatti sgradevoli alla riunione tra i Comuni di Napoli e Pozzuoli

Lettera inviata dal Gruppo Sociale Monachelle a: al Sig. Sindaco Luigi De Magistris, all’Assessore ai Beni Comuni e Urbanistica Carmine Piscopo, Osservatorio sui Beni Comuni.

Alcuni rappresentanti dei Gruppi Sociali “Monachelle”, la mattina del 25 maggio, verso le ore 9,00, si sono recati presso l’area del complesso denominato “Monachelle” di Arco Felice, convinti che la riunione tra i due comuni, presente anche Asia, vertesse sulle modalità di rimozione di una montagna di spazzatura giacente nel cortile interno dell’edificio da alcuni decenni. Rimozione sollecitata dagli scriventi per motivi di igiene non più differibili, stante anche un’epidemia in corso.


Purtroppo gli eventi sono subito precipitati causa l’atteggiamento inquisitorio, in virtù di quali poteri, poi, assunti dal Segretario Generale del Comune di Pozzuoli, in special modo nei confronti della ignara Presidente di Asia, e delle provocazioni del Comandante della Polizia Municipale che, senza averne alcuna ragione valida e fuori della propria giurisdizione (eravamo nell’area di proprietà del Comune di Napoli), continuava a chiedere i documenti di identità, non le generalità, dei presunti aderenti al “Comitato” Monachelle. Documenti, infine, consegnati per non incorrere nel reato di cui all’art. 294 TULPS. Il tutto si è svolto nel silenzio complice dei funzionari del Comune di Napoli presenti, i quali pur trovandosi in territorio di proprietà dell’Ente Comune di Napoli che essi rappresentavano, si sono sottomessi e hanno avallato una procedura lontana dai rapporti di forze in campo.
Non si vogliono qui citare tutte le delibere, le ordinanze e gli altri atti ufficiali che si esprimono a favore dell’uso civico dei beni pubblici e privati abbandonati: “ l’obiettivo cui tende ora l’Amministrazione è coinvolgere sempre più abitanti, ampliare la partecipazione alla gestione collettiva degli spazi pubblici” (Decreto sindacale 7.3.2018), è sufficiente questa citazione per portare alla memoria le delibere n. 8 del 18.4.2012, la n. 24 del 22.9.2011 che modifica lo Statuto del Comune e le altre di Giunta che sono state pubblicate.


Il problema è che un gruppo di “abitanti” si prende cura da alcuni anni di un bene del Comune di Napoli abbandonato da decenni, organizza manifestazioni culturali, sportive, teatrali, musicali, gestisce corsi di yoga, di falegnameria, organizza una biblioteca pubblica, provvede ad aiuti materiali agli indigenti e promuove tante altre iniziative ancora, infine, si attiva per la rimozione di una massa enorme di rifiuti la cui nocività si somma a quella della pandemia in corso, per tutta risposta, dai rappresentanti del Comune presenti alla riunione, anziché ricevere solidarietà, in quanto le predette attività erano svolte in conformità agli atti e alle delibere sopra citati, venivano osteggiati e sollecitati a mezzo dei vigili urbani presenti ad allontanarsi senza alcuna spiegazione.

Il Sindaco, la Giunta e il Consiglio Comunale vanno in una direzione mentre alcuni funzionari sembra che vadano in quella opposta. Se questa è la realtà, allora alle elezioni amministrative si presentino direttamente funzionari e dirigenti, almeno così potranno essere coerenti con le decisioni politiche.
Ogni innovazione, riforma, progetto, per quanto belli e affascinanti, condivisibili devono, però, risultare effettivi, altrimenti sono pura propaganda politica.

Al Gruppo Sociale Monachelle spetta il dovere di segnalare le incongruenze, le contraddizioni e le mancate promesse; alle autorità in indirizzo di provvedere secondo i rispettivi ruoli e competenze.
Napoli, 26.5.2020
Gruppi Sociali Monachelle

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: