Monachelle luogo pericoloso

E’ questo il presupposto sul quale si fonda l’ordinanza n. 122 del 3.7.2020 del sindaco del Comune di Pozzuoli Figliolia, ma è una clamorosa menzogna!
Invitiamo tutti i cittadini che non conoscono la realtà attuale dell’ex convitto detto delle Monachelle, sito in Arco Felice, alla via Annecchino 123, fermata SEPSA, a venire per accertarsi di persona se quel luogo presenta pericoli per alcuno.

Da oltre tre anni, grazie all’impegno di decine e decine di cittadini, quel luogo, abbandonato all’incuria dall’ente proprietario e dal Comune di Pozzuoli, è stato bonificato e reso agibile nelle sue aree esterne e in alcuni locali per essere utilizzati per attività con finalità sociali: eventi teatrali, sportivi, culturali, cinema, yoga, canto, scuola di falegnameria, assistenza sociale e altro, tutte svolte nella massima sicurezza e senza alcun pericolo per i frequentatori. Attività che il sindaco Figliolia, impegnato a fare campagna elettorale perenne, non è stato in grado di proporre ai suoi cittadini.

Ed ecco il lampo di genio! Speculare indegnamente sulla morte per overdose di un tossicodipendente per emettere un’ordinanza priva dei requisiti sostanziali cui essa si richiama: “pubblica incolumità” e “sicurezza urbana”.
In oltre tre anni di attività su Monachelle, luogo frequentato da centinaia di persone, non vi è mai stato alcun incidente, ferito, rissa o altro che abbia potuto rappresentare un pericolo per la pubblica incolumità.

Quanto alla sicurezza pubblica, intesa secondo le norme citate da Figliolia: fenomeni criminosi, lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione, la tratta delle persone e altro, questa è stata garantita dalla presenza dei comitati e dei gruppi che hanno sottratto il bene dal grave stato di degrado, rimosso e fatto rimuovere quintali di spazzatura, bonificato le aree esterne, organizzato centinaia di eventi che hanno impedito di fatto che venisse minacciata la sicurezza pubblica con fenomeni criminosi.
E poi, dov’è l’urgenza? La contingibilità?
Cosa sta per accadere di grave e di immediato sul sito delle Monachelle che giustifica l’emissione dell’incauta ordinanza?

Che i volontari della Comunità delle Monachelle stanno trasformando quelle aree incolte in giardino attrezzato per la cittadinanza e istituendo una Stazione di sosta per cicloturisti!

Quale vantaggio politico ne può trarre un’amministrazione inadempiente se il lavoro lo fanno dei volontari gratuitamente, anzi, a spese loro?

Per questo chiediamo alla popolazione di Pozzuoli e di Arco Felice di esprimere il proprio dissenso verso un provvedimento contrario ai loro legittimi interessi.

Oggi, lunedì 6 luglio, alle ore 19.00 assemblea pubblica alle Monachelle

Comunità delle Monachelle
Pozzuoli, 6 luglio 2020

Il Sindaco V. Figliolia deve garantire i servizi minimi, inizi dalle spiagge libere

Due anni fa il comune di Pozzuoli, tramite una risposta formale della dirigente ufficio demanio Tommaselli, dichiaravano che loro garantivano i servizi minimi sulle spiagge libere attraverso apposita norma di obbligo a carico del titolare della concessione demaniale.

Il comune di Pozzuoli o chi per esso deve garantire servizi igienico sanitari con docce e con acqua potabile per lavarsi mani piedi ed altro. Cosi prevede la normativa comunale e gli atti di concessione.

La situazione attuale indegna e vergognosa verso la cittadinanza dell’area Flegrea

Il Sindaco V. Figliolia in un post sulla sua pagina facebook in merito allo sgombero Monachelle si è schierato per la legalità e sicurezza pubblica … Se altrove consentono di vivere e frequentare ambienti ormai in disuso e pericolosi, qui non sarà concesso.
La sicurezza viene prima di tutto!

Su queste spiagge di Arco Felice esiste il rispetto per l’ordinanza n.50 del 22/05/2020 del Presidente della Regione?

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