Coprifuoco era Luglio 1943

Il coprifuoco è un ordine imposto solitamente dalle autorità statali e/o militari a tutti i civili e a tutti coloro che non hanno un determinato permesso rilasciato dalle autorità, consistente nell’obbligo di restare nelle proprie abitazioni durante le ore notturne.

Il coprifuoco viene utilizzato quando sorgono problemi di ordine pubblico tali da rendere difficile, da parte delle autorità, la protezione di determinate località, o quando la popolazione civile corre il rischio di essere messa a repentaglio, ad esempio, da azioni di guerra del nemico. Nel caso si rischino bombardamenti aerei, durante il coprifuoco è fatto divieto di accendere una qualsiasi luce, in modo da rendere più difficile identificare la posizione di un centro abitato.

Dopo l’orario di inizio del coprifuoco, i civili e coloro che non hanno un permesso, devono ritirarsi nelle loro abitazioni. In caso di trasgressione vengono applicate delle sanzioni secondo le norme militari o civili. Alla fine dello stesso tutto torna alla normalità.

Campania. De Luca firma l’ordinanza: Scattano chiusure notturne.

Ordinanza 83 del 22 ottobre 2020 della Regione Campania. Dispone il coprifuoco notturno su tutto il territorio regionale dalle ore 23 alle ore 5 del mattino successivo allo scopo di contrastare la diffusione del contagio sul territorio.

Coprifuoco

23 ottobre e fino al 13 novembre. Ore 23 su tutta la Regione scatta il coprifuoco: fino alle 5 del mattino devono chiudere tutte le attività commerciali, i bar, i ristoranti, le attività sociali e ricreative. I commercianti e gestori dei locali hanno mezz’ora di tempo per rientrare a casa entro le 23,30. Le eccezioni riguardano solo motivi di lavoro, di salute e situazioni di necessità e urgenza. Per tutta la giornata c’è il divieto di spostarsi sul territorio regionali al di fuori della provincia di residenza, se non per ragioni di lavoro, scuola, salute e famiglia (solo comprovate necessità, con autocertificazione). Gli esercenti che violano l’ordinanza rischiano sanzioni e la chiusura dell’attività da 5 a 30 giorni.

Lombardia. Autocertificazione per spostarsi, Dad e chiusure negozi al dettaglio nei megastore.

Coprifuoco

Su tutto il territorio della Regione Lombardia, a partire da giovedì 22 ottobre e almeno fino al 13 novembre, dalle ore 23.00 alle ore 5.00 del giorno successivo, sono consentiti soltanto gli spostamenti motivati da esigenze lavorative, situazioni di necessità, situazioni di urgenza o motivi di salute.

Per giustificare gli spostamenti sarà necessario esibire un’autocertificazione. È consentito in ogni caso fare rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza. Il modulo dell’autodichiarazione potrà essere compilato anche al momento del controllo.

Lazio. Il governatore Nicola Zingaretti firma un’ordinanza che impone il coprifuoco dalle 24 alle 5.

Coprifuoco

Si potrà uscire soltanto per motivi di lavoro o di urgenza, «comprovate esigenze» che dovranno essere giustificate con un’autocertificazione.Il provvedimento impone il divieto di spostamento dei cittadini e la chiusura dei locali. È stato anche previsto che le presenza all’Università saranno al 75% tranne le matricole e tutti i licei al 50 %, esclusi gli studenti del primo anno. L’ordinanza entra in vigore venerdì 23 ottobre e avrà una validità di 30 giorni.

Era il luglio 1943

“Il ministro Badoglio succeduto a Mussolini ha indetto per l’Italia lo stato d’assedio con la legge del coprifuoco. In tutte le città viene creato il Commissariato Militare”: riportano le cronache del 26 luglio 1943, una data storica che registra per la prima volta il coprifuoco, a memoria d’uomo, in Italia. Tutti, dalle 20 alle 6 del mattino dovevano restare chiusi in casa.

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