Rabbiosamente contro le Monachelle

Arco Felice, 26 Novembre 2020. Ancora atti di repressione e violenza contro la Comunità Monachelle.

Un passo indietro, cosa è la Comunità Monachelle e da chi è composta?

Sono semplici cittadini, stufi di subire ingiustizie, che il 25 Aprile 2017 hanno iniziato un’opera di pulizia e riqualificazione del sito, iniziando a ripulire tutte le aree esterne dai rovi cresciuti in trenta anni di abbandono e ridonando la libera fruizione a tutti i cittadini. In modo particolare ai cittadini proprio delle aree di competenza territoriale del Comune di Pozzuoli che da oltre tre anni possono ri-frequentare un luogo con giardini ed avere un polmone verde sotto casa.

La Comunità Monachelle, da sempre nel mirino dell’amministrazione di Pozzuoli e poco gradita al Sindaco V. Figliolia è oggetto di varie ordinanze del Comune di Pozzuoli. L’obbiettivo del Sindaco, oltre che allontanare i componenti della Comunità Monachelle, è quello di sgomberare i SFD che vivono nello stabile da oltre 15 anni e con l’ordinanza del 26 Agosto 2020 n° 143 del 26/8/2020 mette in atto la prima azione repressiva contro le Monachelle. Da notare bene che nell’ordinanza n° 143 non era prevista la tompagnatura della casetta dell’ex custode, la stessa, con accordi presi con l’Assessore al Patrimonio del Comune di Napoli, Dott.ssa Alessandra Clemente, doveva essere assegnata in custodia ai componenti la Comunità Monachelle i quali avrebbero avuto cura delle aree esterne, aree a verde e quindi custodire i loro attrezzi da lavoro.

Mentre la Comunità Monachelle, in collaborazione con l’Assessore al Patrimonio Napoli, Alessandra Clemente, hanno rappresentato i pro ed i contro dell’ ordinanza madre, qualcuno è corso ai ripari, procurandosi ulteriore arma segreta per completare l’ azione in atto anche con la casa del custode.
Pochi giorni fa e precisamente il 13 novembre 2020 il sindaco di Pozzuoli ha fatto un ulteriore ordinanza chiamando esplicitamente in causa anche i restanti immobili oltre al convitto e a seguito di concertazione con la Tiziana Di Bonito, dirigente ufficio tecnico Comune di Napoli, quest’ ultima ha emesso un ulteriore ordinanza che legittima l’intervento di sgombero della casetta ex custode. Numero prot.2020 reg.7690049 del 19 nov.2020.
Ordinanza della Di Bonito senza nulla osta del sindaco o della Clemente ?

Eccoci agli atti di repressione e violenza contro la Comunità Monachelle del 26 Novembre

I vigili hanno posto in essere un’azione di forza procedendo alla rimozione del lucchetto e alla chiusura dello spazio della casetta del Custode. Nel corso di quest’ operazione hanno trascinato di peso un attivista del Comitato Monachelle , incuranti finanche della gamba claudicante, usando violenza fisica e con spintoni facendolo rovinare a terra, solo perchè questi in modalità di resistenza passiva, cioè seduto a terra, sosteneva di aver diritto a leggere un ordine del legittimo proprietario che intimasse la liberazione dell’immobile. Per questa richiesta di informazioni lo hanno forzatamente portato al Comando dove è stato denunciato alla magistratura e poi rilasciato. QUI IL VIDEO DELL’ATTIVISTA FATTO DALL’INTERNO.

Tagliato il lucchetto l’attivista viene aggredito da tre vigili urbani, due in divisa ed uno in borghese e spinto a terra

Tre persone, rappresentanti l’amministrazione di Polizia che si accaniscono su un attivista che protesta in modalità passiva e che hanno anche identificato ancor prima di entrare nella casetta.

Ancora una volta un gesto di arroganza, prepotenza e sordità istituzionale. Possibile che nel dramma sociale e sanitario che stiamo tutti vivendo con questa Pandemia, le Monachelle sono, per l’attuale amministrazione di Pozzuoli, una Priorità per la Sicurezza Pubblica ? Quali sono le MOTIVAZIONI di tanto ACCANIMENTO da parte del Comune di Pozzuoli , del suo Sindaco e dei suoi emissari ( i vigili urbani)? FATTI E MISFATTI A MONACHELLE Parte 2.

La solidarietà alla Comunità Monachelle arriva subito, nel corso del Consiglio Comunale di Pozzuoli del 27 Novembre 2020, il Consigliere Comunale Raffaele Postiglione esprime la sua solidarietà.

L’amministrazione di Pozzuoli latita nel perseguimento di tanti abusi che tolgono e non danno alla comunità. Si fa feroce all’ex Convitto delle Monachelle, comprensibile solo con la difesa degli interessi dei soliti intenti a fare fortune banchettando su diritti e beni comuni.

Le Mani sulla Città. Quali le opere pubbliche necessarie e quale Trasparenza? FATTI E MISFATTI A MONACHELLE 3 parte COSA C’E’ SOTTO?

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