Pozzuoli, supporto psicologico?

L’amministrazione di Pozzuoli inondata di mail da parte di cittadini, in merito ad un’emergenza verificatasi nel quartiere di Arco Felice, qui la mail, ha pensato subito di evidenziare la sua posizione tramite un post sulla pagina del Sindaco.

Così come lo scorso anno, abbiamo programmato un​ calendario di uscite a Pozzuoli e sull’intero territorio flegreo del nostro​ camper​ dei​ Servizi Sociali per assistere le persone senza fissa dimora e che hanno bisogno di un pasto caldo o una coperta.​ Quest’anno oltretutto​ si avverte​ un’esigenza ancora più forte per l’emergenza sanitaria che non dà tregua, il coprifuoco che dalle ore 22 rende le strade sempre più deserte​ e il momento di​ estrema difficoltà che​ molti stanno​ vivendo.​ Il​ camper esce alle ore 20 di tutti i lunedì e i venerdì​ per assistere i bisognosi fino a notte, ma è sempre pronto per uscite straordinarie legate al freddo o a segnalazioni dei Servizi Sociali. È il caso, per esempio, dei senza fissa dimora che sostano nei giardini di via Raimondo Annecchino, per i quali la Croce Rossa Italia, con il supporto di qualche associazione di volontariato e della Caritas, garantisce ogni sera un pasto caldo e quant’altro è necessario per il loro sostentamento. Il Servizio è affidato al Comitato di Pozzuoli della Croce Rossa Italiana, che ha ricevuto il camper in comodato d’uso gratuito, e oltre a garantire un pasto caldo ai senza fissa dimora, raccoglie e distribuisce bottiglie d’acqua, coperte e indumenti. Un’attività di sostegno viene svolta anche dalle stesse assistenti sociali del Comune di Pozzuoli, che compiono a seconda delle esigenze e dei casi interventi e sopralluoghi sul territorio, offrendo anche un supporto psicologico.

Oltre alla risposta del Sindaco, tramite la sua pagina Facebook, anche la responsabile: dott.ssa Enrichetta La Ragione, Servizi Sociali, dell’ area: Politiche Sociali Pozzuoli ha risposto alla mail ricevuta:   

Messaggio inoltrato ———-
Da: Enrichetta La Ragione enrichetta.laragione@comune.pozzuoli.na.it
Data: 5 gen 2021 15:28
Oggetto: Re: EMERGENZA ARCO FELICE
A: ………………………..
Cc: Sindaco Pozzuoli sindaco.pozzuoli@comune.pozzuoli.na.it

Gentilissima sig.ra,
nel ringraziarla per la segnalazione effettuata e in risposta alla sua mail si comunica che questo Servizio Sociale costantemente e da svariati mesi, monitora la difficile situazione delle persone che sostano nei giardini di Via Raimondo Annecchino.
La Croce Rossa Italiana, unitamente alle altre Associazioni di volontariato, provvedono a fornire loro pasti quasi tutte le sere e quanto loro necessario per il sostentamento ( Coperte, vestiario Etc.).
Per qualcuno dei senza fissa dimora, nei mesi scorsi si è proposto un ricovero temporaneo, ma purtroppo quanto proposto è stato da loro rifiutato all’unanimità in quanto non ritengono di separarsi. Tra l’altro rifiutano le regole che in qualsiasi centro sono da rispettare.
Seguirà alla presente, comunicato sul sito Istituzionale dell’Ente.
Cordiali saluti.

Parliamo di volontari e non di personale del Comune, i volontari che operano sul territorio sono semplicemente persone che svolgono un’attività di aiuto gratuito e spontaneo verso persone in condizioni di indigenza o che necessitano di assistenza oppure per fronteggiare emergenze occasionali o prestando opera e mezzi nell’interesse collettivo in maniera individuale o collettivamente in associazioni costituite per specifici scopi benefici.

L’amministrazione non può nascondere le sue carenze dietro il lavoro svolto da queste persone. E nemmeno può citare, come nel caso del post: “È il caso, per esempio, dei senza fissa dimora che sostano nei giardini di via Raimondo Annecchino, per i quali la Croce Rossa Italia, con il supporto di qualche associazione di volontariato e della Caritas, garantisce ogni sera un pasto caldo e quant’altro è necessario per il loro sostentamento”.

Iniziamo dal 27 agosto 2020, quando il Comune di Pozzuoli, a seguito di una sua ordinanza, diffida il Comune di Napoli ad effettuare uno sgombero degli abitanti delle Monachelle i quali erano nell’ex asilo da oltre quindici anni.

Le amministrazioni di Napoli e Pozzuoli sono state allertate e sapevano bene la situazione degli abitanti delle Monachelle.

Ma veniamo al nocciolo della questione: il sindaco di Pozzuoli e la responsabile dell’area Politiche Sociali dichiarano che i sfd, che attualmente vivono tra i giardinetti di Via R. Annecchino (guarda caso ora il sindaco riconosce la loro presenza), vengono supportati giornalmente. Ma da chi vengono supportati giornalmente? Certamente non dalla sua amministrazione, ma dai volontari della CRI, per due giorni la settimana, che hanno in comodato d’uso un camper del Comune (e con ciò il Comune non può pavoneggiarsi di un servizio che non svolge), sono i volontari cittadini, iscritti all’associazione CRI che si adoperano nel ricercare pasti o altre necessità e le ricevono da altri cittadini, non dal Comune, nonostante metta sempre in evidenza che il camper è il proprio.

Oltre alla CRI ci sono i volontari dell’associazione S. Egidio, gli stessi operano su Napoli ma si spostano anche su Arco Felice, proprio per portare supporto agli abitanti delle Monachelle, con alimenti e altri generi; anche questi, per due volte a settimana più i vari interventi oltre i giorni stabiliti da parte di una loro volontaria, la Signora Loredana, che abita nell’area Flegrea. Ci sono poi i volontari della Comunità Monachelle che provvedono per i pasti e le altre necessità nei restanti giorni della settimana.

Da evidenziare che la Caritas di Pozzuoli, tramite il suo Diacono, in contatto con un volontario della Comunità Monachelle, quando può, eroga un buono spesa da effettuare presso il supermercato Decò di Arco Felice. Inoltre ci sono i volontari dell’associazione Pozzuoli Solidale che, anche senza una turnazione, forniscono aiuti alimentari e altri generi, oltre che sul territorio, anche ai SFD delle Monachelle. Questi sono i dati, il Comune di Pozzuoli con la sua amministrazione in quale turnazione si trova?

Il Comune di Pozzuoli si trova esattamente in questa turnazione: N.C.

È latitante da oltre quindi anni. Nel 2020, dalla sera alla mattina si avvede di una presenza di persone pericolose che vivono nel suo territorio ma in una proprietà del Comune di Napoli, trova una bella pezza a colore con la morte di un abitante delle Monachelle che poi non era parte della già esistente Comunità e con varie ordinanze mette per strada queste persone e per strada le lascia. Le Amministrazioni di Napoli e Pozzuoli allertate di tale situazione, tramite mail ed incontri, fanno orecchie da mercante. Ad oggi, al di là della problematica alimentare, che i volontari cittadini risolvono egregiamente, il Comune di Pozzuoli è assente e scrive addirittura che i poverini ricevono dallo stesso un supporto psicologico.

L’evidenza è questa, il Comune di Pozzuoli doveva e deve provvedere per queste persone, è troppo facile scrivere post per ricevere il classico ed inutile “Mi piace” e poi non mettere alla luce degli occhi di tutti quanto accade.

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